LA STAR DEL FUTURO : GUIDO CARRILLO


Portare la fascia di capitano di un Club prestigioso e importante come l’Estudiantes a soli 23 anni non è sicuramente una cosa che capiti spesso, a maggior ragione quando, come nel caso di Guido Carrillo, chi segue il calcio argentino sa che meno di un anno fa la fascia di capitano la portava un certo Juan Sebastian Veron, gloria assoluta del Pincha e addirittura attuale presidente del Club.

190 cm di altezza per 85 kg di peso sono caratteristiche fisiche importanti per questo ragazzo nato a Magdalena il 25 maggio 1991 e che da sempre gioca nell’Estudiantes. Figlio d’arte, in quanto il papà Marcelo è stato un autentica gloria dell’Union, Carrillo si è ricavato pian piano il suo spazio nell’undici titolare fino a diventare uno degli assoluti punti di forza del Pincha. Carrillo spicca ovviamente per le sue grandi doti nel gioco aereo ma ci sono tanti altri aspetti del suo gioco che hanno attirato già l’attenzione di tanti osservatori d’oltreoceano; intanto una buonissima tecnica di base che permette a Carrillo di disimpegnarsi egregiamente anche con la palla a terra. Notevole il suo senso del gol; sono tanti i gol segnati dal giovane n° 9 del Pincha in area piccola. Ma la cosa forse più sorprendente considerata la sua stazza è che Guido Carrillo è tutt’altro che “fermo”; ha una eccellente progressione e anche nel breve non è lento come la maggior parte dei giocatori con le sue caratteristiche fisiche. A questo, come detto, si aggiungono doti di leadership e di maturità non comuni per un ragazzo della sua età che non si spaventa certo davanti a responsabilità importanti come portare la fascia da capitano come detto oppure diventare il rigorista designato nei Biancorossi de La Plata, città della provincia di Buenos Aires.

Assai significativo quanto accaduto recentemente in un match di campionato a Banfield; Il mister dell’Estudiantes Pellegrino , in vista dell’incontro in Copa Sudamericana di li a pochi giorni contro il Penarol di Montevideo, decide di dare un turno di riposo ad alcuni dei suoi titolari più importanti, fra cui lo stesso Guido Carrillo. Il Banfield del “pelado” Almeyda si porta in vantaggio e pare portare a casa agevolmente il match. A quel punto, con poco più di venti minuti da giocare, Mr. Decide di metter dentro Carrillo; la svolta è immediata. Pare addirittura un’altra partita. L’Estudiantes ora ha un preciso punto di riferimento in attacco, la manovra di aggiramento con palla a terra utilizzata con scarsissimo profitto fino a quel momento si trasforma in un calcio verticale, fatto di palloni a scavalcare il centrocampo cercando proprio Carrillo, che inizia a fare sponde per i compagni di reparto, a metter giù palloni dando la possibilità alla squadra di alzare il baricentro e metter finalmente sotto pressione la difesa avversaria. Il gol è solo questione di tempo; e arriva grazie proprio a Carrillo. Cross dalla sinistra di Romero, stacco imperioso del giovane capitano dei Pinchas e testata all’angolino dove il portiere del Banfield non può arrivare.

Anche per Carrillo pare solo una questione di tempo prima che qualche grosso Club europeo arrivi a bussare alla porta dei biancorossi di Mar de la Plata, (solo pochi mesi fa si parlò di Benfica e Olympique Marsiglia) anche se nel suo caso l’attaccamento al Club potrebbe quantomeno evitare che Carrillo lasci il Club per trasferirsi a club non particolarmente prestigiosi (viene in mente il caso di Lanzini, promettentissimo trequartista del River che quest’estate si è accasato presso l’Al Jazeera …). Ovvio che se arrivassero le sirene del campionato spagnolo o inglese sarebbe molto difficile resistere ( su quello italiano non mi pronuncio vista la cronica capacità di farsi sfuggire i talenti migliori del campionato argentino e non solo a scapito di altri clubs assai più lungimiranti e forse coraggiosi dei nostri).

Vedremo, per ora Carrillo continua a fare da punto di riferimento nell’attacco del Pincha per la gioia di Mister Pellegrino e dei tantissimi supporters dei biancorossi del club Platense.

Nei due filmati a seguire una carrellata di alcuni dei gol di Carrillo e nel secondo la splendida “testata” nella partita contro il Banfield di cui vi parlavo sopra.

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