LA STAR DEL FUTURO : JOAQUIN CORREA


JOAQUIN CORREA

Joaquin “Tucu” Correa non è una semplice promessa; è una certezza. Tempo un paio di stagioni e sarà titolare inamovibile della Nazionale argentina, con lui sulla fascia sinistra e Angel Di Maria su quella di destra. Nel frattempo resta da vedere quale grande squadra europea sarà così lungimirante e oculata da investire su questo assoluto talento calcistico.

Correa nasce in sobborgo di Tucuman (da qui uno dei suoi soprannomi, l’altro è “l’habil”) il 13 agosto 1994. Fa il suo esordio in un match di campionato contro il Banfield nel maggio del 2012 quando deve ancora compiere 18 anni. In realtà i suoi esordi da ragazzino sono per i “Millionarios” del River Plate ma la lontananza da casa si rivela un problema per il piccolo Joaquin e al suo rientro a Tucuman c’è la Scuola Calcio “Renato Cesarini” (si proprio dedicata all’uomo famoso per segnare nei finali di partita !) che lo attende e lo forma. Ben presto l’Estudiantes si accorge di lui e inizia così la trafila nelle giovanili del “Pincha”. Joaquin è magrolino e questa fragilità fisica e la sua avversione ai contrasti e al calcio fisico fa temere ai Responsabili del Club biancorosso che il talento di questo ragazzo possa non sbocciare completamente. Per fortuna sua, dell’Estudiantes e di tutto il calcio argentino, Joaquin cresce (arriva agli attuali 188 cm, che per un esterno/trequartista è una altezza “anomala”) e pur con i suoi 75 kg che lo rendono comunque uno dei tanti “flacos” del calcio argentino riesce a non essere più soverchiato fisicamente come accadeva negli anni della sua adolescenza.

Nel 2011 viene eletto “giocatore rivelazione” delle giovanili e come detto, l’anno successivo arriva la consacrazione in prima squadra. Da allora la carriera di Correa non ha subito contraccolpi ma è stata una continua, inesorabile ascesa verso gli attuali altissimi livelli.

Correa viene utilizzato spesso come esterno sinistro dal manager del “Pincha” Mauricio Pellegrino in un 4-4-2 abbastanza “scolastico” che probabilmente limita un tantino la capacità creativa di questo giocatore che comunque, pur partendo da sinistra, ha la possibilità di svariare su tutto il fronte d’attacco, anche perché come destro naturale è ovviamente portato a rientrare verso il centro del campo. Molto probabilmente (ma è una opinione assolutamente personale) Joaquin sarebbe molto più efficace giocando in un 4-2-3-1 dietro la prima punta ma è anche comprensibile la scelta di Pellegrino visto che in Vera e Carrillo (mio “pallino” assoluto !) ha due attaccanti effettivamente molto abili e ai quali è difficile rinunciare.

Per Correa i giorni all’Estudiantes paiono però contati; nonostante lo sforzo del Presidente del Club (un certo Juan Sebastian Veron) di trattenerlo per almeno un’altra stagione le sirene dei grandi Clubs europei paiono ormai irresistibili per il giovane talento di Tucuman. Il Benfica di Lisbona pare in questo momento in pole-position con il PSG come prima alternativa anche se voci di un interessamento dell’Inter (dove la colonia argentina è ancora molto forte) paiono abbastanza fondate. Ovvio che arrivare eventualmente nel campionato italiano a poco più di vent’anni non sarà facile per il talentuso “volante” argentino … ma con un briciolo di pazienza sono certo che potrebbe rivelarsi una delle scelte più felici della squadra nerazzurra negli ultimi anni.

Vedremo. Nel frattempo segnatevi questo nome: Carlos Joaquin Correa.

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